Ed era il sorriso quello che cercavi
Così nei deboli e poi nei poveri
Di chi non si accontentava di una sola vita
Ma preferiva ostinato toglierla ad altri
Credendo che questa potesse sfuggirgli dalle dita.
Ricordo solo e non ne sono più tanto sicuro
Quel naso rosso gonfio di allegria
Di un pagliaccio folle dal cuore distratto
Che barattò la luce dell’alba con il tramonto
Lasciando alla sua bocca poche parole ed un lamento.
Tutte le sere dipingevi il tuo volto di bianco
Facendolo per un uomo e più di uno solo
Per una corte alla quale non serviva alcun signore
Un pubblico onesto che tanto rideva
Ma mai venne rapito incantato dal tuo calore.
Ed era il sorriso quello che cercavi
Così nei vecchi e poi nei giovani
Di chi non si accontentava di una sola vita
Ma preferiva incurante toglierla ad altri
Credendo che questa potesse sfuggirgli dalle dita.
Tante le parole che furono sprecate, lacrime versate
Le preghiere di un povero cristiano ignorate
La notte ed una porta che sempre si chiudeva
Con mani intrecciate lui spesso si addormentava
Cercando di dimenticare quel dolore che l’opprimeva.
Ammiro il suo sogno ed il suo grande talento
Un pagliaccio dal cuore grande ed il naso rosso
Ma cieco e meschino per colpa della vanità
Che procura all’animo una finta felicità
Dissolvendo in un baleno ciò che di più caro aveva vicino.
Ed era il sorriso quello che cercavi
Così in tutti e poi negl’altri
Di chi non si accontentava di una sola vita
Ma preferiva pigro toglierla ad altri
Credendo che questa potesse sfuggirgli dalle dita.
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