Wednesday, July 12, 2006

Mai più sfiorerò il miracolo

Quando credo di essermi liberato
Nessuno sa cosa ci sia dietro
La voglia di provare qualsiasi cosa
In un’esagerata esplosione di malinconia.

Mai più sfiorerò il miracolo
Con le mie mani ancora lerce
Ma se questo è soltanto ciò che appare
Allora non ne sarò mai sicuro.

Domani sarà diverso
Io sarò diverso.

Il mondo mi guarderà con nuovi occhi.

Sfrontate allusioni al mio pensiero
Oh, mio patetico amore
In quale anima ti sei reincarnato?
Perché ho bisogno del tuo sostegno adesso.

Se il dolore è l’unica cosa reale
Che possa scalfire la mia dura corteccia
Allora colpisci forte
Cosicché io possa ancora sentire.

Domani sarà diverso
Io sarò diverso

Il mondo avrà un nuovo corpo da seppellire.

Questo è quello che mi aspetta?
Io continuo ad essere intrappolato nella mia esistenza.

Questo è quello che mi dovrei aspettare?
Nella dura religione della mia natura
Io navigo.

Questo è quello che vi dovrete aspettare
Siete ancora convinti di essere come me?

Io navigo.

Io navigo via.

Io navigo lontano.

Io me ne sono già andato.








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Sto ascoltando: Porcelain, dei Red Hot Chili Peppers
Mi sento: un enigmatico burbero

Sunday, July 09, 2006

Closetome

Ricordo che iniziò per caso.
Eravamo ancora due bambini in fondo, senza peli che tingevano il nostro viso, senza l’età per fare le cose che ci andava di fare, senza regole…eravamo due bambini soli, credo, non avevamo nient’altro che noi stessi, potevamo contare solo su di noi. Per questo ci trovammo. Non scorderò mai quella mattina che il nostro amico in comune ci presentò, “lui canta” disse, tu suonavi e mi cercavi, per quanto tempo mi hai cercato? Ci vedemmo poi nel pomeriggio e decidemmo di provare il giorno dopo a vederci e sentire un po’ come “suonavamo” insieme, da quel giorno le nostre vite hanno suonato insieme…suonano bene non trovi? Ma mi piace pensare che non sia stato il destino a farci incontrare, che non sia stato il fato e nemmeno il caso, siamo stati noi due, doveva andare per forza così, non c’erano altre vie di mezzo, siamo nati con lo scopo di trovarci.
Ci siamo consacrati l’uno all’altro, ci siamo fidati fin dall’inizio, ci siamo confessati senza chiedere niente in cambio, senza sperare di ricevere qualcosa, senza nessun pregiudizio. Ci siamo sentiti per la prima volta veri, vivi e apprezzati, almeno questo vale per me…

Grazie comunque, se io non te l'abbia ancora mai detto.

Pensavo che avrei scritto pagine e pagine su questo ma poi ho capito che non servono altre parole per dire quello che vorrei dire, non aspettarti che ne dica altre, non servono, è già stato detto tutto e ripeterlo sarebbe come mettere in dubbio la veridicità di quello che è stato detto. Me ne bastano poche per farti capire, me ne bastano poche, il resto poi lo scoverà la tua memoria in quei remoti angoletti della tua mente, vedrai poi che ho ragione…g’bye my dear.




Closetome

Tu non ci piaci
Ma vogliamo solo drogarti
Con le nostre melodie
E le nostre parole.

Tu non ci piaci
Non è rilevante
Siamo troppo diversi
E non capirai mai.

Perché non sappiamo dove andare
I nostri cuori come grandi bagagli
Che non vogliono smettere di pesare.

Closetome.

Closetome.

Tu non ci piaci
La cosa t’innervosisce
La cosa ci fa piacere
Ti vogliamo prendere dentro.

Tu non ci piaci
Ma vogliamo solo drogarti
Con splendide melodie
E parole vibranti.

Perché non sappiamo dove andare
I nostri cuori come grandi bagagli
Che non vogliono smettere di pesare.

Closetome.

Closetome.

Dove ci porterai?
Dove ci porterai?

In fondo alla fine, vedrai

Dove ci porterai?
Dove ci porterai?

All’inizio della fine, vedrai

In fondo alla fine

All’inizio della fine

In fondo alla fine, aaaaaaaaahhhhh!

Perché non sappiamo dove andare
I nostri cuori come grandi bagagli
Che non vogliono smettere di pesare.

Closetome.

Closetome.









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Sto ascoltando: Baby Please Don’t Go, dei Them
Mi sento: troppo spavaldo, sto abbassando la guardia

Saturday, July 08, 2006

Addio piccola bambina

In un feroce momento il disonore mi vien svelato, nella sua
forma più infame e corrotta, un mondo che non vuole imparare cosa sia il
rispetto, nessuno vuol ascoltare i lamenti delle proprie lacrime, nella mia
testa ora solo il volto di una bambina dal respiro strozzato. Vergogna!


Per il tuo sconosciuto segreto, per la tua disonesta fine,
bimba, non piangere più...il dolore è finito.


Mi spiace, j.

Parla ancora

Per le mie orecchie
Parla ancora.

Per il mio cuore
Parla ancora.

Per la mia anima
Parla ancora.

Per la mia mente
Parla ancora.

Ogni ora, ogni minuto, ogni secondo
Devo scoprirti

Tornando indietro nel tempo
Per raggiungere la stella più preziosa.

Per il mio tacco
Parla ancora.

Per ricomporre il mio puzzle
Parla ancora.

Per dirmi che ti manco
Dal profondo del tuo cuore
Parla ancora.

Per la vergogna che non ci lascia
Parla ancora.

Tornando indietro nel tempo
Per trovare la stella più preziosa.

Per l’invidia degli uomini
Parla ancora.

Per il mio egoismo
Parla ancora.

Per la nostra cattiveria
Parla ancora.

Per venerarti
Parla ancora.

Ogni ora, ogni minuto, ogni secondo
Devo scoprirti

Tornando indietro nel tempo
Per raggiungere la stella più preziosa.

Per il vento che c’incanta
Nelle notte solitarie
Parla ancora.

Per il freddo che ci scuote
Parla ancora.

Per questo sole beffardo
Parla ancora.

Per sentire di non essere rimasto il solo
Che parla di affetto e amore
Parla ancora.

Tornando indietro nel tempo
Per trovare la stella più preziosa.









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Sto ascoltando: When the Sun Goes Down, degli Arctic Monkeys
Mi sento: tremare

Friday, July 07, 2006

Vieni e consumami

Tutti in preda all’entusiasmo
Hanno trovato finalmente quello che cercavano
E corrono via come furie
Lasciandosi portare dalla corrente.

Resto ormai solo chiuso nei miei intimi contatti
Che vergogna, che tristezza
Geloso di non essere come voi
Disgustato dalla vostra felicità
Mi fate vomitare
Vi odio.

Cos’è adesso questo amore di cui si parla?
Mi dicono che prende dentro
Come un acido dritto al cuore
Annebbia le percezioni e punisce le preoccupazioni
Toglie le parole e la fantasia
Un unico pensiero sempre.
Mi dicono che la paura diviene affascinante
Che a volte si ha bisogno di provarla
Per liberarsi di flaccidi timori
Che ostacolano la felicità
Il brivido che si prova nel perderla.

Vi vedo come angeli in estasi
In un’immacolata dimora racchiusa in un sogno.

Resto ormai solo chiuso nei miei intimi contatti
Che vergogna, che tristezza
Geloso di non essere come voi
Disgustato dalla vostra felicità
Mi fate vomitare
Vi odio.

Vieni e consumami.

Vieni e consumami.

Vieni e consumami.

Vieni e consumami.
Mi dicono che anch’io posso farne parte
Vieni e consumami.

Vieni e consumami.

Vieni e consumami.
L’invidia è diventato odio.
Vieni e consumami.

Vieni e consumami.








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Sto ascoltando: Helter Skelter, dei Beatles
Mi sento: alquanto nevrotico

Thursday, July 06, 2006

Aspetto

Guardo indietro e poi getto lo sguardo anche davanti…non c’è niente. Vorrei sapere cosa potrebbe esserci stato…cosa ne sarebbe stato di me se avessi fatto altre scelte, se fossi stato diverso, un altro me. Non sono uno di quelli che ripudia il passato e nemmeno uno di quelli che ne va fiero…non predico il futuro e onestamente non credo di sapere niente. Io mi nascondo, bene anche…il coraggio da trovare…una singola azione può cambiare il mondo, e non intendo il vostro o quello in cui tutti ci rappresentiamo perché sinceramente non me ne frega un cazzo, ha troppi difetti per i miei gusti e lo vedo oramai già sprofondare in una nube di caos da tanto tempo, un mio pugno non riuscirebbe a scalfire la sua corteccia e una mia parola non potrà mai farlo ragionare…io parlo del mio mondo, quello piccolo e intimo, quello fatto di piccole cose che sostanzialmente non valgono un cazzo per nessuno mentre per me sono la vita…ma non posso continuare così.
Un gesto di forza ci vuole…uno di coraggio e audacia…per cambiare tutto e ricominciare.
Sfido chiunque a provarci, non è cosa da niente, è una ciclopica azione e non tutti riuscirebbero a farcela, non tutti riuscirebbero a compierla e ne tantomeno a pensarla una cosa del genere…già…
La maggior parte di voi si accontenta delle proprie povere conquiste vivendo in una economica oasi di pura semplicità e superficialità, ignorando che si possa andare oltre, che si possa vivere diversamente, essere qualcun altro del tutto differente da voi, qualcuno che non dovete cercare nello specchio in cui guardate.
Ammetto che siate in grado di sognarlo, ma non è mai abbastanza…un giorno vi sveglierete dal vostro coma e inizierete a desiderarlo con tutta la vostra anima, diventando prede dei trabocchetti di questo mondo esterno…ne vale la pena.
Io lo sogno da tanto tempo ormai.
Aspetto un segnale, qualcosa che mi faccia ricordare com’ero quando non avevo paura di sbagliare…sono caduto…ci sono dentro.
Aspetto inutilmente che il mio falso coraggio mantenga la sua falsa promessa di tornare.
Aspetto…e nel frattempo critico.
Uccidetemi.







Un piccolo grande nuovo passo


Ti ho vista sotto questa nuvola di pioggia
Con il volto rivolto al cielo
Per sentire ognuna delle gocce che lo sfioravano.

Quella sera ti sei accorta di quanto sei in realtà piccola
In questo mondo così grande.

Ti sei girata e mi hai mostrato il tuo più bel sorriso
D’un tratto i miei occhi hanno afferrato il loro primo raggio di sole
Ma continuava ad esser notte e a piovere.

Quella sera mi sono accorto di quanto siamo in realtà piccoli
In questo mondo così grande.

Niente sarà mai perfetto neanche quel momento così speciale
Ma non potevo chiedere di più
Perché ho visto qualcosa che altri non vedranno mai.

Quella sera mi sono accorto di quanto siamo in realtà piccoli
In questo mondo così grande.

Un piccolo grande nuovo passo.










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Sto ascoltando: Hello Kitty Kat, dei Smashing Pumpkins
Mi sento: un archeologo nella mia testa

Wednesday, July 05, 2006

Scatenare un po' questo inferno

Non chiedermi di fermarmi
Non chiedermi di fermarmi, dolcezza.

Non abbiamo le stesse paure
Non abbiamo i stessi timori.

Per un falso dolore ti sei rinchiusa nel tuo inferno
Convincendoti di non aver il tempo necessario
per fermarti e condividere con me un momento prezioso
in cui ti accorgeresti che il mondo continuerebbe a girare anche senza te.

Non chiedermi di fermarmi
Non chiedermi di fermarmi, dolcezza.

Perché è ora di scatenare un po’ questo inferno

Non chiedermi di fermarmi
Non chiedermi di perdere, dolcezza.

La mia casa sarà molto lontano
Dove la mia coscienza non potrà più esser imbrogliata.

Per le parole di quei traditori hai abbracciato il tuo inferno
Convincendoti di non aver il tempo necessario
Per fermarti e condividere con me un momento prezioso
in cui ti accorgeresti che il mondo continuerebbe a girare anche senza te.

Non chiedermi di fermarmi
Non chiedermi di fermarmi, dolcezza.

Perché è ora di scatenare un po’ questo inferno

Non chiedermi di fermarmi
Non chiedermi di rimanere, dolcezza.

Quei vecchi pensieri…incubi
Sono loro i volti di cui non fidarsi.

Per raggiungere il paradiso ti sei persa nel tuo inferno
Convincendoti di non aver il tempo necessario
Per fermarti e condividere con me un momento prezioso
in cui ti accorgeresti che il mondo continuerebbe a girare anche senza te.

Non chiedermi di fermarmi
Non chiedermi di fermarmi, dolcezza.

Perché è ora di scatenare un po’ questo inferno









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Sto ascoltando: Ugly, dei Smashing Pumpkins
Mi sento: un tipo country

Tuesday, July 04, 2006

Memorie di un cielo, l'uomo del cielo

Memoria di un cielo aprimi
E lascia che entrino i tuoi ricordi
Per sentirmi di nuovo tuo discepolo.

Svelami il segreto
Con cui tieni a bada le impassibili nuvole
Che come cani vagabondi
Corrono da un posto all’altro
Lasciando sentieri tracciati nella tua immensità.

Se fossi alto come loro potrei finalmente raggiungere
i sogni dell’uomo che ho dimenticato
L’uomo del cielo.

L’uomo del cielo
Dolci memorie di un cielo.

Infrangendo questa legge
Lui sorriderà ancora una volta
Nella nostra anima felici per sempre.

Svelami il segreto
Con cui tieni a bada le impassibili nuvole
Che come cani vagabondi
Corrono da un posto all’altro
Lasciando sentieri tracciati nella tua immensità.

Se fossi alto come loro potrei finalmente raggiungere
i sogni dell’uomo che ho dimenticato
L’uomo del cielo.

L’uomo del cielo
Dolci memorie di un cielo.

Tu sarai lui
Ogni volta che alzerò lo sguardo
I tuoi venti
Segneranno le sue rughe
Un viso pallido in un respiro gelido
Alito nella profondità del tuo cuore
Non ancora percepibile però
Dai miei timidi occhi
Per la distanza di un banale ricordo
Ma

Se fossi alto come loro potrei finalmente raggiungere
i sogni dell’uomo che ho dimenticato
L’uomo del cielo.

L’uomo del cielo
Dolci memorie di un cielo.










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Sto ascoltando: Everybody's Gotta Learn Sometimes, di Beck
Mi sento: ferocemente insicuro...ma tutto sommato bene

Monday, July 03, 2006

Non pensate male

La povertà di un singolo pensiero, spesso uccide più di
un'affilata lama o di veloci pallottole, il fuoco dell'ignoranza intorno a me,
nessuno si salva purtoppo, persino chi era degno del mio rispetto, siete caduti
ormai, tutti quanti, in questo tenero buio d'intolleranza.




jesus

Un micio nei miei pensieri

Siamo piccoli e adorabili
Leggeri ed eleganti
Siamo degni di esser chiamati dei
E non impostori
Solo perché non ci comportiamo da cani
Siamo intelligenti e furbi, ecco…
Ci piacciono le vostre carezze
Ma non vogliamo esser viziati.

Piccoli adulti, finti cuccioli
Un micio nei miei pensieri oggi.

Vi capiamo meglio di quanto crediate
Ma sappiamo distinguere con sicurezza
I momenti in cui serve la nostra compagnia
Non ci piace perder tempo
O meglio, non ci piace sprecarlo
Ma se allungate la mano
Se pronunciate il nostro nome
La nostra presenza si farà subito sentire.

Piccoli adulti, finti cuccioli
Tanti mici nei miei pensieri oggi.






Voglio un gatto per amico







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Sto ascoltando: Music When The Lights Go Out, dei Libertines
Mi sento: filosoficamente parlando, un povero illuso

Io non so dove sia l'amore

Io non so dove sia l’amore, figlio
Quando la gente trova il tempo
Per aprire le loro menti
E rischiare di condividere un momento
Con un mondo in continuo movimento.

Quello che potrebbe capitare
Non mi riguarda affatto
Sconvolto ormai da questo sottile sentimento
Rinuncio a chiedermi il perché
Ma abbraccio con stupore il tuo corpo caldo.

Io non so dove sia l’amore, figlio
Ma sento che ci rende liberi
Da questo secolo furibondo
Tra le tue speranze
Sono l’incognita maledetta.








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Sto ascoltando: The Universal, dei Blur
Mi sento: soffocare

Sunday, July 02, 2006

Tu sei Tu

Devi imparare a capire che sei solo.
Le strade troppo strette
per poter camminare in compagnia.
Scegliere è difficile ma non impossibile.
Rinuncia a tutto ciò che è superfluo
tutto ciò che ti fa stare male
tutto ciò che ti fa preoccupare
e non allarmarti se hai paura di sbagliare
perché è normale.
Abbandona la tua casa
se senti che questa ti vuol tradire.
Abbandona gli amici
se senti che questi ti vogliono morto.
Abbandona le vecchie abitudini
se senti che queste ti vogliono depistare.
Ma rifletti su quel che vuoi fare
perchè poi non si torna indietro.
Tu sei tu.
Solo te sai chi sei veramente.
Solo te sai cosa sta accadendo la fuori.
Solo te sai cosa sta accadendo li dentro.
Scava in fondo
fino a raggiungere il midollo dei tuoi pensieri
e poni la giusta domanda.
Vedrai che non ne rimarrai deluso. Mai.
Sei più importante di ciò che pensi
non lo devi accettare perché lo dico io
ma perché lo sei
e tu lo sai.
‘fanculo le vostre opinioni. Grida.
‘fanculo i vostri pensieri. Grida.
‘fanculo le vostre ragioni. Grida.
‘fanculo le vostre irritanti parlantine. Grida.
‘fanculo i vostri stridenti giudizi. Grida.
‘fanculo le vostre inutili scelte. Grida.
‘fanculo la vostra esagerazione. Grida.
‘fanculo i vostri pesanti insulti. Grida.
‘fanculo la vostra ignoranza. Grida.
Grida. Grida. Gridalo.
Perché per una volta lo puoi urlare al mondo.
Perché per una volta puoi trovare la forza di dirlo.
Perché hai più valore di altri
di questo ne puoi essere sicuro.

Solo per te, amico mio
Ma non ascoltarmi fino in fondo
Io sono il primo tra tutti quanti
Che dovrebbe tacere
Falso e stupido
Ma non mi azzarderei mai
A darti un consiglio sbagliato
Perché sei tu.







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Sto ascoltando: quello che mi vorrei sentir dire ogni giorno
Mi sento: colpevole di parlare troppo di cose che non mi riguardano affatto

Saturday, July 01, 2006

Strade future negli occhi di una Vipera

Qualcosa che nessuno mai ti ha detto

Qualcosa che nessuno mai ti ha detto
Se nel tuo simpatico oscillare
Mi son trovato nel mezzo ad origliare
Le fantastiche poesie che sogni nel tuo letto.

Ho acceso una candela per ricordare
Perchè anche oggi la mia anima non si salverà
E non mi aspetto che il mondo se ne accorga nella sua falsa realtà
Ma sono ancora qui a guardare.

Per ogni moneta gettata in quelle sconosciute profondità
Una canzone viene composta per elogiare il tuo silenzio
Per ogni mascherato gesto per rivestire il tuo assennato vizio
Una frase di conforto viene pronunciata con somma sensualità.

Oh, cosa ne sarà di noi quando il mondo si seccherà di respirare?
Potrò trovar rifugio nel tuo gentile disordine fuori dal mio tempo
Dove le preghiere avranno pace lontane da tutto questo scempio
Dove i miei occhi avranno tregua per continuare a desiderare.

Anche se sembra troppo tardi per rimediare
Accendo questa candela con il solo scopo di ricordare
Senza chiedere e pretendere di poter ancora amare.



Naufragato in un sole freddo

Naufragato in un sole freddo
Colgo l’opportunità per ritrovare
Il mio complicato amante.

Trabocca sangue dalla giara
In vaghe forme superbe
Che dipingono il volto del mio angelo.

Mi accendo la mia ultima sigaretta
Prima ancora di aver pensato di farlo
Il mio volere incatenato.

Carcasse di alcuni pensieri
Lasciati imputridire in questo harem
Non c’è più niente da capire.








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Sto ascoltando: The Ground Beneath Her Feet, di Bono Vox
Mi sento: disperatamente incompatibile con il resto del mondo