Non voglio vivere in un mondo senza amore,
ciò che spacciano per verità per colpa della vanità
è soltanto una mera illusione, un prodotto
che può essere venduto e acquistato
con le stesse monete con cui si comprarono
l’anima del buon salvatore.
È difficile arrivare alla fine del viaggio
senza nulla da offrire, senza una storia da raccontare,
come se tutto quello per cui si combatte
dovesse essere lasciato ai sogni
mentre alle persone e alle loro mani
non resta che l’importanza delle cose,
di una foto sul comodino, di una rosa appassita,
di un cappello bianco.
Sono stanco dei consigli dei signori imbottiti
e delle dame acide e pompose
che tutto sanno tranne ciò che è giusto.
Sono stanco di camminare solo,
trovare e perdere i miei compagni
per un tragitto che sembra infinito.
Vorrei avere qualcosa per me,
da tenere dentro al cuore.
È il tempo ad aiutarti a dimenticare.
Ma non trovo risposta alle mie domande,
non trovo pace al mio dolore,
perché è proprio il tempo a prendermi per mano
per portarmi al di là del giorno e della notte
verso tutti i miei domani.
Come posso dimenticare se sono così stretto a lui?
Come un bambino ai suoi palloncini,
come un cieco al suo cane,
come un dotto alla sua cultura.
E la cultura deve essere sfoggiata oggi
per loro che non hanno appetito,
per le puttane dell’erudizione
che corrono come selvagge
dietro le bambine dei nostri giardini.
E tu te ne sei innamorata, e sei scappata.
Quanti pregi potrà mai avere
Se non quello di luccicare come oro?
Quanti stemmi ti fa lustrare
Per farti sentire importante?
Le mie parole sono solo invidiose
perché non vedono nei suoi occhi
quello che tutte le mattine io vedo nei miei.
Gli eroi piangono, lo dico sempre.
Non voglio che tu ti faccia del male,
amalo con tutto il cuore per non sentirti sprecata
e poi, quando ti sarai tagliata
porterai i tuoi pensieri al mio balcone
dove sentirai solo l’odore della morte.
Ne è passato di tempo, e di cose ne sono successe,
il tuo umore ed il mio sono cambiati,
c’è chi dimentica e continua a vivere
e c’è sempre chi soffre.
Ne è passato di tempo per farti cambiare idea,
su di me, come se fosse destino.
Ora siamo lontani ed io non voglio ricominciare.
Era il momento di dirmi addio, solo per me,
che non ho mai avuto nient’altro che te.
Oggi è morto il mio ultimo sentimento.
Per quello che conta, non sarò comunque da solo.
Aspettate il crepuscolo per dire ciò che avete da dire,
quando la luce si spegne
ed i mostri escono dalle tane.
Poi, dimenticatemi. Non sarò mai un eroe.
Il pensiero del suicidio non mi salva, è sempre il dolore a prevalere. Le lacrime sono sempre più pesanti e l’indifferenza dei santi non porta più alcuna invidia. Non si può rimanere, solo perché si è più stronzi della vita. Io non ci riesco. Ed ora sono indeciso. Spesso quello che si ha da perdere è solo una lunga vita, niente di più che questo. Ed il futuro passa sempre troppo in fretta. Vorrei essere capace di dirvi addio come solo un martire sa fare.
Saturday, March 21, 2009
Thursday, March 19, 2009
Del sole
Gli errori insegnano a ricordare.
È riduttivo e banale
Dire che tutto finisce.
Ogni volta che il pensiero giunge
la pioggia incomincia a cadere.
Piove infatti
qui come nei miei sogni,
ma questa volta non capisco
se son io il vero responsabile.
Io sono deserto, ormai
nient’altro che questo,
è difficile immaginarmi diverso,
libero dalla luce del sole.
Eppure so con certezza
che non trascina per me
quella carcassa incandescente,
c’è molto di più sopra la sua testa,
un cielo che non lo nota.
È riduttivo e banale
Dire che tutto finisce.
Sunday, March 08, 2009
L'ultima volta che ho guardato l'ora era giorno, l'ultima volta che ho visto il cielo era notte
L’ultima volta che ho guardato l’ora era giorno.
Mi chiedo dove abbia passato il mio tempo,
nella casa della memoria
o da qualche altra parte a ricordare,
che differenza fa?
Una vita lunga,
E’ pur sempre qualcosa, no?
Sono gli altri ormai a parlare
di quello che non va e di quello che penso,
io ascolto ma non riesco a capire
ci sono cose più interessanti fuori
chi me lo sa dire?
Una vita lunga,
Ma non so da cosa ti possa realmente salvare.
Sembra di ripercorrere quella strada
dalla quale puoi sentire il mondo crepitare
come due ingranaggi che fanno attrito
come il suono di un treno in partenza,
le stesse stazioni e le stesse emozioni.
Ogni volta una porta nuova che si apre,
ma puoi solo sognare di scendere
perché la tua fermata è sempre l’ultima
per quanto tu ci abbia provato
la maniera di uscirne fuori
non esiste.
Domani sarà sempre la volta buona.
Per adesso continua a fingere
di avere una vita che non ti appartiene.
A ricordarmelo sono le scritte
E le varie toppe dei miei viaggi sulla valigia.
Vorrei sapere e dire molte cose
Ma tutto ha un certo peso
Il peso delle parole.
So bene come spendere il resto della mia vita,
rinunciando a tutti quei posti che vorrei ancora vedere,
al tuo fianco cercando di farti sorridere
felice come se ci trovassimo di nuovo
nella valle dell’inferno
dove inizia la luce del giorno.
Stringiamoci e piangiamo, ti prego,
come se ci stessimo dicendo addio.
L'ultima volta che ho guardato l'ora era giorno,
l'ultima volta che ho visto il cielo era notte.
sto ascoltando: Kings of Convenience, Homesick
mi sento: come se non mi piacessero le persone.
Mi chiedo dove abbia passato il mio tempo,
nella casa della memoria
o da qualche altra parte a ricordare,
che differenza fa?
Una vita lunga,
E’ pur sempre qualcosa, no?
Sono gli altri ormai a parlare
di quello che non va e di quello che penso,
io ascolto ma non riesco a capire
ci sono cose più interessanti fuori
chi me lo sa dire?
Una vita lunga,
Ma non so da cosa ti possa realmente salvare.
Sembra di ripercorrere quella strada
dalla quale puoi sentire il mondo crepitare
come due ingranaggi che fanno attrito
come il suono di un treno in partenza,
le stesse stazioni e le stesse emozioni.
Ogni volta una porta nuova che si apre,
ma puoi solo sognare di scendere
perché la tua fermata è sempre l’ultima
per quanto tu ci abbia provato
la maniera di uscirne fuori
non esiste.
Domani sarà sempre la volta buona.
Per adesso continua a fingere
di avere una vita che non ti appartiene.
A ricordarmelo sono le scritte
E le varie toppe dei miei viaggi sulla valigia.
Vorrei sapere e dire molte cose
Ma tutto ha un certo peso
Il peso delle parole.
So bene come spendere il resto della mia vita,
rinunciando a tutti quei posti che vorrei ancora vedere,
al tuo fianco cercando di farti sorridere
felice come se ci trovassimo di nuovo
nella valle dell’inferno
dove inizia la luce del giorno.
Stringiamoci e piangiamo, ti prego,
come se ci stessimo dicendo addio.
L'ultima volta che ho guardato l'ora era giorno,
l'ultima volta che ho visto il cielo era notte.
sto ascoltando: Kings of Convenience, Homesick
mi sento: come se non mi piacessero le persone.
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