Uno dopo l’altro in fila indiana,
piedi come mani indaffarate,
è il mio modo di compatirmi.
Ieri mi sono svegliato sobrio e triste,
sotto le coperte d’argilla
di cui sento spesso parlare.
Ancora non è il momento per alzarsi,
non voglio crescere così
come se nulla è mai stato.
Cosa ti manca per sopportare?
Sarebbe inutile dimenticare
ma questo non dice molto di me.
Mi sono svegliato sobrio e triste
con un pensiero fisso in testa:
“nulla va come pensi che dovrebbe andare”.
Bisogna farci l’abitudine?
Non farò un altro passo verso quella direzione,
non è ancora il momento per improvvisare.
Cosa ti manca per sopportare?
Sarebbe inutile dimenticare
per tornare al punto di prima.
Non voglio crescere così
come se nulla è mai stato veramente importante.
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3 comments:
ullallà
ai baluba torna a scrivere!
Dai che hai capito chi sono.
Aspetto qualche roba scritta nuova tua.
Aspetto anche che mi fai sapere per scrivere quella cosa che mi avevi detto.
Bella.
K
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