Se soltanto fosse un gioco
La mia faccia non saprebbe nascondertelo.
Ed il sole è alto e forte oggi
E sembra richiamare quei giorni di luce
In cui non avevo occhi con cui giudicare.
Sono infastidito da questa mia tristezza, stanco.
Vivo tutte le mie maschere
Per la paura di un attimo di nostalgia.
Cosa c’è da salvare?
Preferirei sdraiarmi accanto a te, padre
Guardare dove non c’è niente da guardare
E lasciarsi indietro tutte le smorfie del mondo.
Perché non si merita il mio aiuto, chi ne ha bisogno?
Come posso smettere di sognare?
Così strettamente legato a loro
Come un drogato e la sua amante speciale.
Libertà chiedo, ma non si trova.
Non si può essere liberi nemmeno da lei
E tutti i miei ricordi più dolci
Sono ora macchiati di nero,
Sporchi e insipidi,
Non è facile resistere, cambiare.
Non è facile ricordare
Quando si vive nel presente.
Per tutto ciò che non ho amato,
Per tutto ciò che non ho apprezzato,
Non riesco a muovere un solo dito.
Ed io ti amo vita,
Ti amo come se tu fossi mia figlia
Ma questo è un paese per vecchi e nani
Ed io sono stato ingrato con te.
Ma dov’è? Dove si trova la felicità che prometti?
Sembra di vivere in eternità così.
Parlano di lampi, di attimi che consolano.
Non può essere vero ma non può essere che così.
A me non basta e non piace.
Vorrei ingrassare il mio cervello
Con letame e paura
Piuttosto che con la memoria.
Vorrei stendermi al tuo fianco, padre
In silenzio senza dover più aspettare,
dimenticare senza dover ricominciare.
Ecco, ti confesso per la prima volta
Che starei meglio morto.
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