Guardo indietro e poi getto lo sguardo anche davanti…non c’è niente. Vorrei sapere cosa potrebbe esserci stato…cosa ne sarebbe stato di me se avessi fatto altre scelte, se fossi stato diverso, un altro me. Non sono uno di quelli che ripudia il passato e nemmeno uno di quelli che ne va fiero…non predico il futuro e onestamente non credo di sapere niente. Io mi nascondo, bene anche…il coraggio da trovare…una singola azione può cambiare il mondo, e non intendo il vostro o quello in cui tutti ci rappresentiamo perché sinceramente non me ne frega un cazzo, ha troppi difetti per i miei gusti e lo vedo oramai già sprofondare in una nube di caos da tanto tempo, un mio pugno non riuscirebbe a scalfire la sua corteccia e una mia parola non potrà mai farlo ragionare…io parlo del mio mondo, quello piccolo e intimo, quello fatto di piccole cose che sostanzialmente non valgono un cazzo per nessuno mentre per me sono la vita…ma non posso continuare così.
Un gesto di forza ci vuole…uno di coraggio e audacia…per cambiare tutto e ricominciare.
Sfido chiunque a provarci, non è cosa da niente, è una ciclopica azione e non tutti riuscirebbero a farcela, non tutti riuscirebbero a compierla e ne tantomeno a pensarla una cosa del genere…già…
La maggior parte di voi si accontenta delle proprie povere conquiste vivendo in una economica oasi di pura semplicità e superficialità, ignorando che si possa andare oltre, che si possa vivere diversamente, essere qualcun altro del tutto differente da voi, qualcuno che non dovete cercare nello specchio in cui guardate.
Ammetto che siate in grado di sognarlo, ma non è mai abbastanza…un giorno vi sveglierete dal vostro coma e inizierete a desiderarlo con tutta la vostra anima, diventando prede dei trabocchetti di questo mondo esterno…ne vale la pena.
Io lo sogno da tanto tempo ormai.
Aspetto un segnale, qualcosa che mi faccia ricordare com’ero quando non avevo paura di sbagliare…sono caduto…ci sono dentro.
Aspetto inutilmente che il mio falso coraggio mantenga la sua falsa promessa di tornare.
Aspetto…e nel frattempo critico.
Uccidetemi.
Un piccolo grande nuovo passo
Ti ho vista sotto questa nuvola di pioggia
Con il volto rivolto al cielo
Per sentire ognuna delle gocce che lo sfioravano.
Quella sera ti sei accorta di quanto sei in realtà piccola
In questo mondo così grande.
Ti sei girata e mi hai mostrato il tuo più bel sorriso
D’un tratto i miei occhi hanno afferrato il loro primo raggio di sole
Ma continuava ad esser notte e a piovere.
Quella sera mi sono accorto di quanto siamo in realtà piccoli
In questo mondo così grande.
Niente sarà mai perfetto neanche quel momento così speciale
Ma non potevo chiedere di più
Perché ho visto qualcosa che altri non vedranno mai.
Quella sera mi sono accorto di quanto siamo in realtà piccoli
In questo mondo così grande.
Un piccolo grande nuovo passo.
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Sto ascoltando: Hello Kitty Kat, dei Smashing Pumpkins
Mi sento: un archeologo nella mia testa
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4 comments:
la macchina cammina, ma non c'è nessuno al volante...
l'archeologia non significa solo scavare, ma anche classificare i reperti e procedere alle ricerche in merito
la macchina cammina, ma non c'è nessuno al volante...
___*
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