Friday, April 07, 2006

Mi hanno puntato una pistola alla testa

Mi hanno puntato una pistola alla testa, non trovo il suo sguardo, lo cerco ancora ma vedo solo il mio sorriso, svegliatemi se sto dormendo, svegliatemi perchè questo è il mio incubo peggiore. Il mio nemico non esiste ma conosco bene il suo nome, vorrei solo essere in grado un giorno di riuscirlo a gridare ad alta voce, ma ogni volta abbasso lo sguardo, deluso dal mio coraggio, e percorro altre strade. Cerco di immaginarne uno inverosimile, uno totalmente diverso da quello che è. Mi piace immaginare che sia un uomo in un completo nero, scintillante, con una rosa rossa nel taschino della giacca e dei guanti bianchi. Una testa di topo spunta dal colletto della camicia che squittisce arrabbiata come se avesse paura di me. Io sono il mostro.
Ho una pistola in mano e la sto puntando alla mia testa.
Mi mancano i sapori di una volta, le carezze che prima sapevo apprezzare e gli odori che stimolavano la mia fantasia. Da quel giorno è sempre notte e il mondo che ho creato non è più bello come una volta, la pistola nella mia mano è l'unica cosa che affascina il mio sguardo, credo di amarla. Una situazione particolare, ho innescato la bomba. Sogno un cuore che batte e perde controllo quando si sente insicuro, dolce vita quanto ti amo e quanto ti odio, sono tuo figlio e tuo amante ma le parole che ti dedico, le preghiere che ti sussurro non sembrano cambiare il tuo atteggiamento, rido con te e non capisco perchè.
Ho armato il cane della pistola che tengo in mano.
Mi hai deluso con le tue promesse e ho vomitato rancore per troppo tempo per poter cambiare idea proprio ora. Mi avevi illuminato con le tue parole, mi avevi conquistato con le tue visioni ma solo adesso capisco quanto sei falso e marcio, debole e imbranato, hai i miei stessi occhi e le mie stesse labbra, il mio stesso cervello e le mie stesse paranoie, ami la vita quasi quanto me e So che hai provato a corteggiarla ma, proprio come me, il tuo amore non è stato ricambiato, tuffiamoci altrove, forse andrà meglio. Non me ne frega un cazzo se le mura cadono e le macerie crollano, non me ne frega un cazzo se sono il re di questa Apocalisse, non me ne frega un cazzo se tutto cambia e Io sono sempre lo stesso. Riesco a dire solo questo. Continuo a sognare e a sputare sangue, mi limito ad osservare e a non-interagire, mi nascondo nell'ombra anche se ho voglia di scoprire com'è fatta la luce, ritrovare me stesso e poter dire che esisto davvero, smettila di cullarmi giovane boia, smettila di nutrirmi di fantasie e di narcotizzarmi con i tuoi pensieri, voglio trovare una via d'uscita, sono stufo di questo mio personale Limbo di emozioni, Spara.
Ho premuto il grilletto. Un Brivido.
Ora Mio Destino sono nelle tue mani, cambiami a tuo piacimento, plasma il mio corpo e trasformami in un essere perfetto, distruggimi se vuoi o abbandonami nella tua casa, Purgatorio per gli Dei e Inferno per i mortali. Ma ti Prego, toglimi questa puzza di morte che ho addosso, toglimi l'Amore per la vita, toglimi questi tetri pensieri e Rendimi finalmente Coraggioso. Risorgerò.






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Sto ascoltando: i miei pensieri più intimi
Mi sento: amareggiato e scontato

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